La mia prima intervista: un’esperienza che porterò nel cuore

Ricordo ancora la tensione di quella mattina.
Per non dire settimana.
Ero agitatissima.
Non perché non mi fidassi di chi mi avrebbe intervistata… ma perché stavo entrando in un mondo nuovo.
Un mondo che, dopo averlo toccato con mano, ho capito che amerei vivere ogni giorno: quello che ti mette a contatto diretto con chi ascolta.

Arriviamo alla radio.
Compilo il modulo all’ingresso — non chiedermi quale, non me lo ricordo — e nel frattempo, io e mio marito, che mi ha accompagnata in questa avventura, chiacchieriamo per smorzare l’emozione.
A un certo mi dice:
“Dai, fai la foto davanti alla parete degli ospiti di Storytime”
Io? No. Figuriamoci. Non avevo il coraggio nemmeno di respirare, figurati fare una foto. Alla fine… non l’ho fatta.

Mi chiamano.
Veniamo accolti da una ragazza dolcissima dal nome Angela, che mi spiega come funzionerà l’intervista, le domande, e mi mostra i pacchetti disponibili.
La parte radiofonica è gratuita, ma decido di acquistare il pacchetto video.
Volevo poterlo condividere su Instagram, sul blog… chissà, anche su YouTube.

Dopo pochi minuti torna qualcuno a chiamarmi.
È il momento.
Mi avvio verso la saletta dell’intervista e ho la sensazione che il tempo rallenti.
Ogni passo era lento, carico, come se stessi entrando in una parte nuova della mia vita.
Sentivo ogni battito, ogni brivido, ogni nervosismo.

Alla porta mi aspetta lei: Marzia.
Bellissima, sorridente, dolce, accogliente.
All’impatto mi sono subito sentita tranquilla, come se quell’ansia enorme che mi portavo dietro avesse finalmente trovato un posto in cui posarsi.

Ci stringiamo la mano.
Forse la mia era gelida — come sempre.
Lei lo nota, ridiamo, e io le dico la famosa battuta di mio marito:
“Mi chiede sempre a che ora sono morta.”
Risata assicurata.
Da lì, l’aria si scioglie.

Ci sediamo, mi spiega due cose tecniche, e si parte.

Ero emozionata, sì.
Avevo paura di sbagliare, di inciampare, di non spiegare abbastanza quello che faccio e perché lo faccio. Il mio timore più grande è sempre quello: non riuscire a trasmettere tutto ciò che ho dentro.

Eppure…
la voce usciva bene.
Mi sentivo quasi speciale.
Come se stessi parlando di me, ma per la prima volta da un punto di vista diverso, più consapevole.

Sì, ho inciampato in qualche parola.
Sì, ho fatto qualche mini gaffe.
È l’emozione.
È la vita.

Ma tutto sommato… è andata benissimo.
Avrei voluto dire di più, perché la mia storia è lunga, piena di sfumature, di percorsi, di cadute e di rinascite.
Forse un giorno tornerò a raccontarla con più calma.
E sì, gliel’ho pure detto… invitandomi da sola.
E Marzia ha risposto:
“Volentieri.”
Questo non lo dimenticherò.

Ringrazio Marzia per avermi messo a mio agio in un istante.
Ringrazio lo staff, tutti gentilissimi.
E ringrazio chi mi ha chiesto di partecipare: avete aperto una piccola porta su un progetto che, secondo me, può crescere tanto.

La strada è lunga.
Ma è una strada che ora… voglio davvero percorrere.

Un grande abbraccio a tutti voi, per avermi regalato un sogno.

Laura — La Voce Dell’Anima

Qui sotto ho pubblicato l’intervista.
Quindi siediti, e goditi questi attimi memorabili di me stessa. 😉😁

Custode di sussurri, autrice e anima di Vivere con un sorriso. Credo nel potere delle parole che curano e connettono. Scrivo per ascoltare e far sentire, trasformando emozioni in piccole luci
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